Copertina 8

Info

Anno di uscita:2026
Durata:35 min.
Etichetta:Frontiers Music

Tracklist

  1. THE DEVIL’S GOT MY BACK
  2. BIGGER THAN AMERICA
  3. NO MERCY FOR THE TEENAGE HEART
  4. LAMBORGHINA
  5. FAVORITE DRUG
  6. S.M.I.L.E.
  7. LOVE IS COLD
  8. GIRLS IN OVERDRIVE
  9. SPECTACULAR
  10. SOUNDTRACK OF MY LIFE

Line up

  • John Diva: vocals
  • Snake Rocket: guitar
  • Remmie Martin: bass
  • Marcus Coolman jr.: drums
  • C.J. Stevens: guitar

Voto medio utenti

Ah, com’erano belli gli anni ottanta … feste sfrenate, look sgargianti o dominati dall’accoppiata denim & leather, lunghe chiome spesso cotonate, profluvio di distillati alcolici e di varie sostanze psicoattive, motori ruggenti e donzelle sexy e “disinvolte” …
Beh, poi c’era anche la musica, quella che in realtà per molti era l’unica componente “concreta” all’interno di situazioni solo vagheggiate.
Se volete continuare a “sognare” (o, potendo, magari anche qualcosa di più …) tutte quelle belle cosette, potete tranquillamente affidarvi a John Diva & The Rockets Of Love, tedeschi per il passaporto e californiani nel cuore e in una serie di altri organi selezionati, pronti a trasportare, con questo “Your favorite drug”, anche il più posato dei rockofili direttamente sulle strade della perdizione del Sunset Strip.
Un trasferimento “virtuale” che però è anche molto “realistico” e credibile, grazie ad una gestione assai ispirata dei dogmi del genere, tra anthem esplosivi, melodie trascinanti e appena un pizzico di “malinconie”, di quelle che tuttavia si possono facilmente scacciare con un altro party scatenato.
Un’atmosfera, insomma, giocosa (compresa la “fantasiosa” biografia reperibile sul sito ufficiale della band …) e gozzovigliante, che però musicalmente è dannatamente “seria”, almeno se considerate Bon Jovi, Def Leppard, Night Ranger e Danger Danger “gente” che ha saputo trattare il “rock da arena” in maniera corroborante e tutt’altro che banale.
Prodotto da Hannes Braun (Kissin’ Dynamite … e si preannuncia una bella “sfida” con i connazionali), “Your favorite drug” si presenta al pubblico di riferimento con il riff cingolato e il coro adescante di “The devil’s got my back” e l’inno a “presa rapida” “Bigger than America” e cresce addirittura d’intensità emotiva grazie a “No mercy for the teenage heart”, una pulsante e crepuscolare dimostrazione sonica di come anche con riferimenti chiari ci si possa prepotentemente svincolare dall’anonimato.
Affrancamento che si ripete nella spigliata “Lamborghina”, con cui omaggiare il celebre connubio “donne e motori” (e i The Who, pure …), nell’arrembante title-track dell’opera e nella sbarazzina “S.M.I.L.E.”, mentre su “Love is cold” si affacciano le foschie del turbamento romantico, vissuto senza drammi.
E infatti, ci vuole poco per ritrovare vigore e serenità nell’impulsività anthemica di “Girls in overdrive” e di “Spectacular”, per poi concludere la coinvolgente raccolta con l’inebriante “Soundtrack of my life” (ah, quel piano battente …), eccellente interpolazione Bon Jovi / Aldo Nova / Danger Danger.
Oggi che l’attitudine “festaiola” ha più facilmente un commento sonoro a base di rap, trap o al limite di reggaeton, il contributo di John Diva & The Rockets Of Love nel riportare il rock n’ roll al centro del divertimento e della spensieratezza è ancora più importante … questa è, in fondo, la nostra “droga preferita” e con pusher di questo calibro, lo “sballo” (privo di controindicazioni) è garantito.
Recensione a cura di Marco Aimasso

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