Copertina 7

Info

Anno di uscita:2006
Durata:41 min.
Etichetta:SPV
Distribuzione:Audioglobe

Tracklist

  1. WELCOME TO THE WORLD
  2. PERFECT STRANGER
  3. IF IT TAKES A LIFETIME
  4. COME ON COME ON COME ON
  5. O CLAIRE
  6. THIS TIME YOU GOT IT
  7. GIVE IT AWAY
  8. ONE MORE
  9. EVERY NIGHT AND EVERY DAY
  10. DREAM THE NIGHT AWAY
  11. ALL THOSE YEARS
  12. DECAF

Line up

  • Ben. E.Carlos: drums
  • Rick Nielsen: guitars
  • Robin Zander: vocals
  • Tom Pettersson: bass

Voto medio utenti

Cari e vecchi Cheap Trick, che gioia poter assaporare nuovamente l’ineguagliabile fragranza dei loro pezzi, specialmente se l’occasione è direttamente collegata a un nuovo album di inediti dopo ben 6 anni di raccolte, live e tanta, tanta confusione. La definizione giusta per collocare in maniera corretta il nuovo ‘Rockford’ è “All American Record”! Sembra infatti che il passaggio forzato attraverso le forche caudine dell’industria discografica contemporanea (con l’approvo alla validissima SPV) e le conseguenti secche compositive (oramai alle spalle) abbiano fatto lievitare la componente elettrica dei nuovi pezzi debitamente plasmata e adattata alle influenze (da sempre) a tutto campo del quartetto statunitense.
Dobbiamo perciò considerare l’opener ‘Welcome To The World’ una vera e propria dichiarazione d’intenti: rapida, incalzante, con il tiro di chitarra inconfondibile di Rick Nielsen a scandire il ritmo e il chorus semplice e accattivante. L’intensa attività live del gruppo (si parla di circa 200 concerti l’anno) deve aver fatto propendere Zander e soci per una produzione live, fresca e rotonda come una bibita ghiacciata in questa estate torrida e l’esempio migliore lo troviamo all’altezza della traccia numero 4, ‘Come On Come On Come On’ è un rock’n’roll dinamico influenzato dal candore dei Beach Boys ma anche intriso dalla migliore tradizione southern. L’abbraccio caloroso di ‘Perfect Stranger’ è l’ottimo viatico per apprezzare le sfumature, neanche troppo vagamente Beatles, dell’album anche se la scelta di destinarlo a primo singolo è azzardata: poco melodica e priva dell’ inprinting necessario per scalare le classifiche di Billboard.
Non mancano i riferimenti al blues tanto cari a ZZ Top e Rolling Stones (‘One More’) e tantomeno alla “old school’ brevettata proprio dagli stessi Cheap Trick (in compagnia di Journey e Heart a dire il vero) a cavallo tra i seventies e gli eighties con ‘This Time You Got It’, connubbio vincente tra arena rock, reminescenze west coast e il caldo e accogliente timbro country.
‘Rockford’ è la migliore celebrazione di trent’anni di carriera che proprio attraverso i solchi di questo dischetto può accellerare nuovamente avvalendosi di ritrovati stimoli mantenendo la stessa invidiabile attitudine.
Recensione a cura di Alessio Minoia

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