Partiamo dai ringraziamenti: grazie a
Versus Music Project ed
Hero Booking per avermi permesso di assistere al live più emotivamente "potente" del 2026, quello di
HERETOIR ed
UNREQVITED (con i
NIDARE ad aprire le danze) del 28 ottobre al
Legend Club di Milano.
Chi c'era - ed all'apice del concerto credo ci siano state un centinaio di persone - ha potuto godere di una performance straordinariamente curata e profondamente toccante.
Devo dire che il pubblico è stato molto appassionato, ed ha trasmesso ai musicisti un livello energico assai elevato, eguagliando quello di un locale molto più affollato.
Non conoscevo i
NIDARE perciò, quando alle 20 circa sono saliti sul palco ho prestato molta attenzione alla loro proposta: un sound esplosivo, diretto e senza fronzoli, sospeso tra il black metal più grezzo e le sonorità post-black.
La band tedesca punta fortemente su dissonanze molto aggressive, pur rimanendo su coordinate tipiche del blackgaze. Molto interessante la versione live del nuovissimo singolo “
Schweigen”, che ha visto la bassista
Yaryna Borynets cimentarsi nel ruolo di cantante insieme a
Christopher Harney.
Avendo pubblicato un solo disco - "
Von Wegen" del 2022 - il quintetto berlinese è ovviamente ancora acerbo, soprattutto nella presenza sul palco, e forse abbastanza ripetitivo nelle sonorità, ma ha comunque raccolto i meritati applausi dal pubblico.
Alle 21.15 - dopo un breve e "artigianale" (nel senso che i
Nidare hanno praticamente smontato e portato via la propria strumentazione) cambio di palco - gli
UNREQVITED hanno fatto la propria comparsa on stage.
Ora due piccole note:
1) io amo profondamente tutta la discografia di
Willow Vale/Ghost, mente ed anima della band
2) ero curioso - ed anche un pò preoccupato - di come, pur con musicisti di ottima levatura, il polistrumentista e cantante canadese avrebbe reso dal vivo una proposta tanto particolare.
Le mie preoccupazioni erano totalmente infondate: con
Alex Snape dietro le pelli, due sodali a chitarra e basso(nonchè backing vocals) e le parti di synth registrate gli
Unreqvited hanno puntato forte su atmosfere, dinamiche mutevoli e trame sonore ad alto tasso emotivo.
Il post black/ambient dei brani, gonfio di lunghi passaggi strumentali, ricchi muri sonori e progressioni di accordi influenzate dallo shoegaze ha ammaliato e conquistato il pubblico, specialmente durante l'esecuzione della bellissima "
The Starforger" (tratta dall'ultimo album "
A Pathway to the moon") in cui
Ghost ed il bassista hanno offerto un’avvincente performance a due voci.
"
Disquiet" (omaggio alla titletrack del debut album nel decennale della pubblicazione) e "
Void Essence / Frozen Tears" hanno poi reso indimenticabile il concerto, facendomi provare dal vivo le armonie straordinarie, i paesaggi sonori in continua evoluzione e le emozioni profonde che ho assaporato durante l'ascolto su disco.
Unico neo: solo 45 minuti di esibizione, ne avrei voluto ancora e ancora.....
A chiudere la serata - con un set di 75 minuti meticolosamente curato - i tedeschi
HERETOIR hanno offerto una performance da headliner caratterizzata da una prestazione di altissimo livello, un bilanciamento dei brani ben ponderato e da emozioni allo stato puro. La setlist ha toccato tutta la loro discografia partendo dai primi lavori (che risalgono all'album di debutto omonimo del 2011) ed arrivando straordinario album del 2025, "
Solastalgia".
Eccezionale il set acustico realizzato sui due brani "
Verblasst" - tratto dall'ep "
Existenz" - e "
The Heart of December" (da "
Solastalgia") molto apprezzato dal pubblico e con una resa sonora incredibile.
Breve digressione: i suoni sono stati fantastici per tutta la serata, complimenti davvero a tutti i tecnici!
La Solastalgia - l’angoscia esistenziale causata dal degrado costante del propio ambiente vitale mentre ci si trova all'interno - ha costituito il nucleo emotivo della performance che
David Konrad (
Eklatanz) e tutti gli
Heretoir hanno trasformato in energia travolgente, in catarsi collettiva, in urla liberatorie, proponendo un set tanto coinvolgente quanto intenso.
"
The Circle (Omega)" alle 23.45 ha chiuso un concerto che nessuno avrebbe voluto interrompere, fermando una magia lunga oltre 3 ore.
E mentre tornavo a casa - come sempre ultimamente - pensavo che chi si perde eventi del genere, eventi in cui è la MUSICA e non il business a farla da padrone, forse ha perso il senso più profondo del nostro mondo.
Heretoir setlist:
1. Glacierheart
2. The Ashen Falls
3. Heretoir
4. Retreat to Hibernate
5. Graue Bauten
6. My Dreams Are Lights in the Sky
7. Verblasst (Acoustic Set)
8. The Heart of December (Acoustic Set)
9. Golden Dust
10. Solastalgia
11. The Circle
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