Monument (Peter Ellis, vocals): class(ic) british heavy metal in our times

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Gruppo:Monument

MetalHammer.it ha avuto il piacere di intervistare Peter Ellis, cantante dei Monument, che ci ha illustrato la genesi e lo stile del gruppo fondato poco più di un anno fa e autore di "Renegades", album che vuole riportare in auge e rinfrescare il british heavy metal di stampo tradizionale. Buona lettura!

Ciao Peter! Benvenuto su MetalHammer.it! Siamo contenti di averti qui, grazie per la disponibilità! Come va?
Nessun problema, è un piacere! Va molto bene, sto lavorando su della nuova musica per il prossimo album dei Monument e sono molto contento di come sta suonando.
È la tua prima volta sul nostro sito. Puoi dirci qualcosa sulla nascita del gruppo? E qual è la ragione che ti ha spinto alla fondazione dei Monument? Ho letto una dichiarazione su una tua passione per l'heavy metal classico e alcune richieste dei tuoi fans (durante i tour con White Wizzard e The More I See) su un "bisogno di avere una band true metal"...
Ho formato la band subito dopo aver lasciato i White Wizzard. Il tempo passato con loro mi ha fatto convincere su quanto diversa gente nel mondo volesse una band come i Monument, che essa venisse dal Regno Unito ed è successo ciò che ho sempre voluto da quando ho iniziato a suonare in gruppo, quindi ho sentito che era il momento giusto di andare là fuori e farlo accadere. Così la band è nata, da allora, naturalmente, ho avuto la fortuna di avere a bordo alcuni dei migliori musicisti del Regno Unito e gente che ho ammirato per anni, non avrei potuto davvero chiedere uno scenario migliore!
Perché hai lasciato i White Wizzard? È stata solo una "questione musicale"?
Non del tutto, si trattava di questioni relative ai visti a causa di un pessimo management. Non ha avuto nulla a che fare con Jon Leon o qualcosa di simile, sono ancora grande amico di Jon, Gio e, naturalmente, Lewis Stephens che è ora con me nei Monument.
Com'è stato scegliere i componenti della line-up dei Monument? Difficile?
Come per tutte le nuove band ci è voluto qualche tempo per avere il giusto nucleo dei membri della band, ma onestamente mi sento fortunato a suonare con la gente che ora è nel gruppo. Siamo un'unica unità e sono orgoglioso di quello che facciamo sia live che in studio.
Puoi dirci qualcosa della scelta del nome "Monument"?
Volevo avere un nome che dicesse tutto il necessario per conoscere subito la band in maniera diretta e credo che "Monument" riesca più di qualsiasi altro in questa impresa. Noi, come gruppo, siamo un "Monumento" a tutte le cose fatte dal grande NWOBHM e proviamo a riportare e presentare questa musica alla gente della nostra età con un tocco fresco e moderno.
Nella mia recensione di "Renegades" ho menzionato band come Iron Maiden, Saxon e Riot. Sono questi gruppi reale ispirazione per te e per il gruppo?
Oh assolutamente! Iron Maiden, Judas Priest, Deep Purple, Saxon, non c'è di meglio. Sono, in mia opinione, il perfetto equilibrio trae pesantezza e melodia.
Lasciando da una parte queste band, hai altre influenze musicali fuori dal rock/metal?
Sicuro, mi piacciono artisti come Loreena McKennitt, Mike Oldfield, Michael Jackson, potrei andare avanti per sempre. La buona musica è buona musica, si tratti di Metal, pop o qualsiasi cosa essa sia.
Ci sono cantanti a cui ti sei ispirato o a cui guardi ancora oggi? Nella canzone "Omega" la tua voce è molto simile a quella di Bruce Dickinson. Ho anche letto che Ripper Owens è uno dei cantanti che preferisci.
Oh sicuramente sì, Bruce ha avuto una grande influenza su di me, allo stesso modo Ronnie James Dio, Ian Gillan e Ripper Owens fra gli altri.
Ho pensato alla scelta del titolo "Renegades" per il vostro primo album perché voi siete dei "renegades" della scena Metal attuale, suonate un genere quasi dimenticato, che è l'origine della nostra musica. È giusta questa mia idea?
Assolutamente sì! Questo è il significato che sta dietro il titolo dell'album! Ci sentiamo così.
Focalizziamoci adesso su alcune canzoni di "Renegades". Ho potuto apprezzare le diverse facce dei Monument lungo lo scorrere dell'album. In "Crusaders" siete vicini allo stile dei Saxon, mentre in "Carry On" si può intuire un sound più moderno.
Esatto. Non ci consideriamo una band "retrò" che cerca di sfruttare un trend particolare. Siamo un gruppo British heavy metal del 2014 di Londra, nessun trucco, nessuna produzione anni '80 o tagli di capelli strani. Non siamo un tributo agli anni '80, siamo ciò che avete davanti e ciò traspare dalle nostra canzoni e dalle performance nell'album e sul palco.
Puoi dirci qualcosa sull'apparizione di Richie Faulkner in "Rock the Night", una canzone molto potente!
Grazie! Sono contento che pensi questo, è una delle mie favorite. Sono amico di Richie da anni, da quando entrambi suonavamo cover in diversi gruppi di Londra. Quando ho registrato il primo demo per i Monument gli ho mandato le tracce da ascoltare e le ha molto apprezzate. Mi ha chiesto se volessi che lui registrasse un guest solo per uno dei pezzi e io risposi ovviamente in modo positivo, è successo così, non è stato pianificato, è solo accaduto. Ho il massimo rispetto per Richie e penso che stia facendo un lavoro straordinario con i Judas Priest. Un grande chitarrista e una bellissima persona.
Sul tour promozionale dell'album. Avete pianificato qualche concerto addizionale in giro per l'Europa nel breve periodo? In Italia?
Saremo in Belgio e Olanda in Ottobre e speriamo che qualcuno ci dia la chance di suonare per voi in Italia, ragazzi. Abbiamo avuto un grosso supporto dai fans italiani sin dall'inizio e penso che i primi show nel vostro paese saranno molto speciali.
Avete recentemente suonato al Bloodstock 2014. Com'è stato?
Bloodstock è stato fantastico! È stato veramente un onore essere invitati a suonare in uno dei festival più grandi del Regno Unito con solamente un album dietro le spalle. Penso che la dice lunga sulla quantità di energia che mettiamo nei nostri spettacoli dal vivo e la base di fan che abbiamo costruito nell'ultimo anno e mezzo.
Ok, Peter. Abbiamo finito. Vuoi dire qualcosa ai tuoi fans italiani e di MetalHammer.it?
Vorrei dire un enorme grazie a tutti i nostri fans italiani. Sinceramente speriamo di essere in grado di visitare il vostro bel paese per alcuni concerti in un prossimo futuro! Molte grazie!
Grazie Peter.
Grazie a te Steve.
Intervista a cura di Stefano Giorgianni

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