The Love Crave: "Sei un pirata, non sei un signore" (Francesca Chiara, vocals)

Non il disco più bello di sempre, ma senza dubbio uno di quelli che ho maggiormente ascoltato in questi ultimi 4 anni: così, alla luce del successo del riuscito "The Angel and the Rain", eccoci finalmente a parlare con i The Love Crave, band milanese che è da poco tornata sulla ribalta grazie all'uscita del nuovo "Soul Saliva", un'altra fantastica iniezione di energia e melodie in chiave dark/rock/gothic per un lavoro nuovamente più che all'altezza della situazione.
Sfidando questo caldo torrido, noi di Metal.it siamo partiti alla volta di Milano e passeggiando per l'idroscalo ne abbiamo parlato con la cantante Francesca Chiara...seee ma chi ci crede, intervista via mail, peraltro molto interessante e piena di aneddoti e curiosità...nonchè uno sfogo contro i pirati della musica!
A voi!

Ciao ragazzi, benvenuti sulle nostre pagine. Prima di parlare di "Soul Saliva" facciamo un passo indietro al vostro esordio come The LoveCrave: cosa ha significato per voi "The Angel and the Rain", che risultati vi ha fatto ottenere e ad oggi ne cambiereste qualcosa? Tuttora lo trovo un ottimo disco, davvero più che maturo per essere un debutto, forse perchè per voi, come musicisti, non lo era affatto.
Ciao Gianluca, grazie , sì effettivamente The Angel And The Rain era un debutto un po’ anomalo, tant’è che ha ottenuto dei risultati davvero inaspettati, sia in termini di vendite che di riscontro in generale. Grazie a quell’album siamo saliti su palchi pazzeschi … mai avremmo immaginato che potesse succedere in così breve tempo! L’energia di TheAngel… è tutta rinchiusa in una sorta di rivincita che volevamo prenderci dopo tantissimi anni di sofferenza in un ambiente musicale ostile, spesso cattivo. Lavorare a quell’album è stata una vera ventata di libertà.
Come mai ci sono voluti 4 anni per dare alla luce un nuovo lavoro? Come vi trovate con la Repo e come avete ottenuto il contratto con questa etichetta che in Italia non è così conosciuta, perlomeno nella scena metal?
In questi anni sono successe molte cose, prima fra tutte la nascita del mio bellissimo metallarino Leonardo hahahah! Anche Simon, bassista della band, ha avuto una figlia, Carlotta…insomma per una volta abbiamo messo la famiglia di fronte alla musica e onestamente non ce ne siamo pentiti, siamo ripartiti più carichi di prima!
Nel 2005 abbiamo trovato la RepoRecords tramite MySpace. Pochissime bands conoscevano MS allora e noi abbiamo avuto la fortuna di venirne a conoscenza prima del resto del mondo. Ci siamo sempre trovati bene con la Repo, non promettono mari e monti, sono persone per bene e amano moltissimo ciò che facciamo.
A nostro avviso la direzione musicale del nuovo album non è cambiata rispetto all'esordio (fortunatamente), si nota solo una maggiore presenza di orchestrazioni ed arrangiamenti più ricchi, come nell'opener "The Other You" e la conclusiva "Outsider": cosa ne pensate e secondo voi il cammino stilistico dei The LoveCrave ha ulteriori passi in avanti da compiere o siamo giunti ad un punto di arrivo?
Soul Saliva” è il risultato di una produzione fantastica. Tank Palamara e Max Cassan hanno lavorato come se questo album dovesse raggiungere alti traguardi, senza mai accontentarsi e con una professionalità che difficilmente si incontra nei lavori di bands indipendenti. Volevamo essere davvero pronti ad ogni evenienza. Può non succedere nulla ma se per caso qualcosa si dovesse muovere, l’album sarà all’altezza. Purtroppo questa qualità spesso non viene notata da chi meno si intende della parte tecnica che c’è dietro alla musica. Chi invece sa ascoltare e non si ferma alla prima impressione credo si possa rendere conto dell’enorme lavoro che c’è dietro a questo album. Non saprei dirti se i LoveCrave compieranno ulteriori passi in avanti, per adesso ci godiamo questa nuova avventura.
Sappiamo che i testi sono molto importanti nella musica dei The LoveCrave: anche il nuovo cd ha una storia dietro di sè? Cosa significa il titolo che, perlomeno in italiano, non suona poi così bene?
Io, a differenza tua, penso che questo titolo abbia un suono bellissimo. Appena mi è venuto in mente me ne sono subito innamorata. Il contrasto fra la parte fisica e la parte spirituale e l’idea che un po’ di anima esca dal corpo come saliva credo rappresenti esattamente la musica contenuta nell’album. L’intero album tratta proprio questo argomento. E’ un album pieno di energia che punta a dare la forza di reagire contro il dolore, contro l’ingiustizia, contro la violenza. Tirare fuori l’essenza e la forza da dentro. Non è semplicemente una descrizione di ciò che io provo, è una esortazione ad agire, a fare qualcosa per salvarsi e per opporsi.
Un aspetto che ci ha convinto sin dal primo disco è la produzione: oltre ad essere ben fatta troviamo che si adatti a perfezione alla vostra musica, che vi conferisca un certo stile, ben definito. Chi si occupa di questo, dove avete realizzato il tutto e quanto impiegate per dare alla luce un disco come "Soul Saliva"?
Come dicevo prima è stato un parto peggiore di quello vero che ho dovuto affrontare l’anno scorso!
Tank e Max hanno fatto un miracolo per me e solo io sono stata testimone delle nottate in piedi, della ricerca nei suoni, della voglia di inventarsi qualcosa. Abbiamo cercato di affrontare il lavoro con la voglia di rispettare il suono speciale della band, di fare i pezzi molto diversi l’uno dall’altro, di curare l’album come se venisse prodotto da una major. Purtroppo come dicevo spesso in ambiente indipendente questo non viene apprezzato e probabilmente se avessimo registrato i pezzi alla cavolo come fa l’80 % dei gruppi avremmo avuto lo stesso numero di recensioni positive e negative. Per questo seguiamo esclusivamente il nostro gusto e la nostra idea di musica che non necessariamente corrisponde a quella del resto del mondo.
Vi vediamo molto attenti alle nuove tecnologie: sito, myspace, facebook. Siete ovunque ben presenti ed attenti a promuovervi con lungimiranza. Cosa è cambiato in questo dai vostri esordi ad oggi?
Beh qualcosa è cambiato, io mi ritrovo ad avere meno tempo per seguire internet. Certo aggiorniamo tutto frequentemente ma la promozione è affidata all’etichetta com’è giusto che sia.
Siamo un po’ disillusi però in termini di vendite di dischi. Giusto ieri abbiamo trovato un sito da cui il nostro album era stato scaricato illegalmente 420 volte… Sono cambiate molte cose anche da soli 4 anni a questa parte… non c’è più rispetto per chi fa musica, probabilmente i genitori delle nuove generazioni non hanno insegnato ai figli quanto valore ha un cd, valore artistico e morale ovviamente. Credo che scaricarsi un album illegalmente equivalga ad un segno di profonda ignoranza e piccolezza mentale. E’ come sfregiare una statua o coprire un quadro d’autore con un murales. Farà anche figo e farà anche sentire onnipotenti ma sta uccidendo un pezzetto di anima dell’artista. E non è una questione di soldi ma di rispetto. Purtroppo lo fanno tutti e sono pochi quelli che dopo aver scaricato l’album vanno a comprarselo se gli piace…spero che la generazione di mio figlio sia più sensibile e rispettosa, il mondo che c’è adesso proprio non mi piace.
A proposito di nuove tecnologie, è la seconda volta che per la copertina vi affidate alla computer grafica, a dire la verità questa volta con risultati assai poco soddisfacenti. Come mai questa scelta e cosa rappresenta? La tipa sul primo disco eri indubbiamente tu, anche adesso?
Pensa che abbiamo appena vinto un premio in Germania come miglior artwork! Come la musica anche la grafica è una cosa puramente soggettiva e capisco benissimo possa non piacere.
Ci piace tenere Rain, il personaggio 3 D, in copertina. Ci ricorda i nostri amati cd degli Iron Maiden con il mitico Eddie onnipresente.
Ci sembrava più scontato mettere la solita foto oppure la solita grafica metal o dark. In questo modo è un po’ più simpatica e caratterizza la band.
Essere una frontwoman di bell'aspetto per un gruppo come il vostro è a tuo avviso un vantaggio (mi vengono in mente le "classiche" Cristina Scabbia, Amy Lee, Angela Gossow...), una rottura di scatole in un panorama metal troppo maschilista o non conta nulla oltre all'effettiva abilità? Hai per questo avuto problemi/occasioni positive personali, anche al di fuori dei TLC, nel tuo passato?
L’hai detto…una gran rottura di palle! Ma credo che cercherò di sfruttare di più questa cosa, anche se non l’ho mai fatto. Non mi è mai interessato molto di essere una brava cantante, una bella ragazza o cose del genere… a me interessa che la musica arrivi. Io sono lì sul palco per dire delle cose e se lo farò con la minigonna, con i jeans, stonando, urlando o parlando poco importa.
Una domanda riguardo il passato è d'obbligo, magari non tutti sanno che anni fa partecipasti a Sanremo, dando alle stampe un bel disco come "Il parco dei sogni", addirittura per Sony: come arrivasti ad una major così prestigiosa e cosa andò storto? Al di là degli ovvi conti in tasca, avresti desiderato diventare un personaggio "da tv", magari sacrificando un po' i tuoi gusti musicali, o meglio realizzarsi come artista? O magari entrambe le cose...
Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto! IlParcoDeiSogni è ancora un album che fa parte del mio cuore. Racchiude realmente una parte intima di me. Quando mi comunicarono che avrei potuto fare Sanremo ho subito pensato: “E quando mi capiterà ancora?
Poi sai, fanno tutti i brillanti alternativi ma quando ti propongono una cosa del genere difficilmente dici: ”No grazie, faccio metal non mi interessa!” In realtà io avevo una band new punk al tempo e nulla era più lontano da Sanremo ma il destino mi ha portato lì ed è stata un’esperienza incredibile.
Finita presto però.
Quando una major scopre che non sei arrivato primo al festival, tempo un giorno, ti scarica e tu torni nel tuo piccolo mondo con mille problemi in più.
Contratti infiniti, difficoltà a fare concerti, colleghi e amici che ti parlano male dietro godendo del tuo insuccesso…insomma è stato un periodo durissimo. Poi onestamente ho cantato proprio male a Sanremo..avevo troppa paura e non ero nel mio ambiente.
Complimenti per la sincerità. In questi anni come è andata la situazione dal vivo? Quali sono le soddisfazioni più grandi che vi siete tolti? In Italia avete suonato solo a Milano e dintorni o anche altrove?
I tour e i festival sono state le cose più divertenti e stancanti che abbiamo fatto. Salire sul palco del M’Era Luna Festival, del WGT, dell’Amphi Festival è stato come toccare il cielo con un dito ogni volta per noi.
Invece in Italia devi pagare per suonare ai festival per cui è escluso, siamo una band molto povera noi hahahahah!
In Italia abbiamo suonato all’Alcatraz a Milano e a Vicenza, al Totem. Ci piacerebbe riuscire a suonare a Roma o nel sud Italia, tantissime persone ci scrivono da lì.
Francesca Chiara, siamo alla fine dell'intervista: ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato, ancora complimenti per "Soul Saliva", concludi pure come vuoi e se vuoi aggiungere qualcosa, questo è il momento giusto per farlo!
Grazie mille a te e a Metal.it, sappiamo di essere una band rock e non prettamente metal per cui vi ringraziamo dell’ospitalità nel vostro sito. Volevo solo dire che a Settembre uscirà un EP con dei contenuti inediti, unplugged e con il video della cover di “Thriller” di Michael Jackson, sarà un video molto rock’n’roll per cui spero vi piacerà!
Un saluto a tutti!
Francy
Intervista a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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