Copertina 8,5

Info

Genere:Death Metal
Anno di uscita:2009
Durata:32 min.
Etichetta:Pulverised Records

Tracklist

  1. INTO THE JAWS OF HELL
  2. CRYPT OF THANATOPHILIA
  3. CURSE OF RESURRECTION
  4. BEYOND THE HORROR
  5. THE VAMPYRE
  6. SACRILEGIOUS DARKNESS
  7. SPAWN OF THE JACKAL
  8. SEDUCED BY THE SMELL OF ROTTEN FLESH
  9. GRAVEYARD GHOULS

Line up

  • Johannes Andersson: vocals, bass
  • Jonathan Hultén: guitar
  • Adam Zaars: guitar
  • Jakob Johansson: drums

Voto medio utenti

Era ora che qualcuno riportasse in auge quello che è il vero (nonchè originale, è bene ricordarlo) death metal made in Sweden! Pare infatti che il pubblico metal ormai si sia dimenticato di gente come Dismember, Grave, Entombed e via discorrendo, preferendo i cugini "pulitini" In Flames e compagnia bella. Per fortuna ci ha pensato l'etichetta Pulverised Records a mettere sotto contratto questi Tribulation, qui al debutto con "The Horror".
Questi quattro ragazzi svedesi faranno la gioia dei fan delle sonorità più retro, con un disco dalle tinte volutamente old school, senza la pretenziosità di inventare nulla di nuovo, ma con il grosso pregio di proporre "solamente" dell'ottimo death/thrash come se ne confezionava nei primi anni '90 in Svezia. In soli 32 minuti i Tribulation annichiliscono tutto e tutti, tra riff taglienti di scuola Merciless, incursioni di batteria al limite del black metal, vocalismo licantropico ed assoli melodici che potrebbero riportare alla mente il gusto squisitamente maideniano dei Dismember più ispirati. E così, complici dei pezzi esaltanti quali "The Vampyre", "Crypt Of Thanathophilia", "Sacrilegious Darkness" ed un generale livello più che buono del disco, il morbo dell'headbanging annullerà qualsiasi vostra difesa immunitaria a farà assumere al vostro collo delle posture ben poco naturali.
Decisamente azzeccati anche i frangenti più lenti, tra rallentamenti sulfurei di chitarra e melodie sinistre degli intermezzi di pianoforte, degna colonna sonora di un qualsiasi film muto espressionista dei primi anni Trenta, a dare al disco quel tocco "horrorifico" che altro non è se non la cigliegina sulla torta.
Di certo arriverà il sapientone di turno a dire che i Tribulation sono derivativi, che sono la stasi fatta musica, perennemente legata agli stilemi di un genere che aveva il suo perchè giusto vent'anni fa...ma io dico: FOTTESEGA! Il death/thrash è ESATTAMENTE questo, ed è quello che un fan di questo genere si aspetta e vuole ascoltare. Il resto sono tutte seghe mentali da pseudointellettuali della domenica.
Disco dell'anno? Io un pensierino ce lo faccio..UH!
Recensione a cura di Michele ’Coroner’ Segata
Per pochi

Un disco per pochi, rivolto a quella fetta di pubblico che quando parla di death metal lo fa ancora con cognizione di causa.

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