Copertina 8

Info

Anno di uscita:2012
Durata:36 min.
Etichetta:My Graveyard Productions

Tracklist

  1. ABYSS OF A NEEDLE
  2. DAWN OF THE DEAD
  3. MOUNTAINS OF MADNESS
  4. WAR OF NATIONS
  5. OVERGRILL (EL GRILLADOR LOCO)
  6. N.S.A.
  7. BLEEDING GREEN
  8. ANOTHER DOSE OF THRASH
  9. EVIL CLUTCH
  10. TUPA TUPA OR DIE

Line up

  • Reno: vocals, bass
  • Ziro: guitar, backing vocals
  • Sanso: guitar, backing vocals
  • Med: drums

Voto medio utenti

“For humanity” è il classico CD che ti fa ritrovare il sorriso dopo una serie inaudita di prodotti poco più che mediocri. Lo metti nel lettore e vieni colpito in pieno volta da un thrash metal d’assalto come non si sentiva da tempo… Vengono da Frisco i Game Over?? Assolutamente no, i nostri sono di Ferrara, cittadina sempre più viva e foriera di ottimi acts (Game Over, appunto, Asgard, Voodoo Highway, etc…) e, come direbbero ad Oxford, spaccano il culo ai ciucci!!! C’è ben poco da girarci attorno, “For humanity” mi ha colpito fin dal primo ascolto perché è un album maturo, completo, frizzante, con brani che scorrono via che è una bellezza. Niente di innovativo o di personalissimo, sia chiaro… la band si muove lungo coordinate già abbondantemente esplorate, seguendo le orme dei gruppi storici del thrash americano (Exodus, Anthrax, Forbidden, Overkill), senza scordare un tocco di Germania, con ritmiche che a volte ricordano un po’ i Tankard. E fanno il tutto in maniera più che professionale, con un art work e un packaging di livello, una produzione potente che mette ben in evidenza ogni singolo strumento, e un livello compositivo ed esecutivo davvero invidiabile, calcolando che stiamo parlando di un esordio sulla lunga distanza, anche se, forti di un paio di demo e un paio di split, i nostri non sono certo nuovi allo studio di registrazione. Si parlava di maturità, ed è proprio questa la chiave di lettura di questo CD. Brani strutturati con criterio, riff articolati al punto giusto e sorretti da una sezione ritmica al fulmicotone, testi dalla doppia faccia, seria (“Bleeding green”, dal contenuto ambientalista, “Abyss of a needle”, con tematiche sulla droga, “Mountains of madness”, con testo ispirato a Lovecraft), e cazzona (“Overgrill (el grillador loco)”, “Another dose of thrash”, “N.S.A.”, 24 secondi in puro stile Nuclear Assault o l’inno del gruppo “Tupa tupa or die”, una sorta di “Metal command” di casa nostra, col suo testo che è tutto un programma). La capacità del combo ferrarese è quella di saper scrivere belle canzoni thrash, il che non deve essere dato così per scontato… Se poi aggiungente un ottimo riffing, serratissimo e fantasioso, un cantante che finalmente CANTA e non raglia solamente, avrete dei brani freschi, genuini, grintosi, ironici, professionali e passionali al tempo stesso… Insomma, “For humanity” si candida, senza problemi, a top album della scena italiana del 2012, di questo ne sono sicuro… Ah, dimenticavo… sapete qual è l’unica cosa che manca ai Game Over per sfondare davvero? La nazionalità americana…
Recensione a cura di Roberto Alfieri

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 20 set 2012 alle 17:49

graz, dagli n'ascoltata, secondo me potrebbero piacerti perfino :P

Inserito il 20 set 2012 alle 13:13

un cantante thrash che canta e non urla? Non ci credo.

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