Hatriot - Dawn of the New Centurion

Copertina 8

Info

Anno di uscita:2014
Durata:50 min.
Etichetta:Massacre Records

Tracklist

  1. FROM MY COLD DEAD HANDS
  2. YOUR WORST ENEMY
  3. THE FEAR WITHIN
  4. HONOR THE RISE AND FALL
  5. SUPERKILLAFRAGSADISTICACTSARESOATROCIOUS
  6. SILENCE IN THE HOUSE OF THE LORD
  7. WORLD FUNERAL
  8. DAWN OF THE NEW CENTURION
  9. CONSOLATION FOR THE INSANE

Line up

  • Steve "Zetro" Souza: vocals
  • Kosta "V": guitars
  • J.C. Justin Cole: guitars
  • Cody Souza: bass
  • Nick Souza: drums

Voto medio utenti

"Heroes of Origin" era stato un passo importante per gli Hatriot che replicano su altissimi livelli anche con il loro secondo abum: "Dawn of the New Centurion", dove ritroviamo praticamente la stessa formazione che aveva registrato l'album d'esordio se non per l'uscita dal gruppo del chitarrista Miguel Esparza a favore di Justin Cole.
La famiglia Souza è invece lì al proprio posto, inossidabile a ogni possibile critica per dimostrare che buon sangue non mente, con al fianco il chitarrista Kosta Varvatakis che conferma di non essere solo un comprimario.

E i risultati arrivano, ottimamente rappresentati da "The Fear Within", brano già presente nel primo demo inciso dagli Hatriot, e che non si limita al mero assalto sonoro ma trova soluzioni diversificate e vincenti, per collocarsi senza alcun dubbio tra gli highlights del disco.
Sul podio si piazzano anche un paio di altre canzoni come la devastante "Silence in the House of the Lord", non distante dai migliori Testament e con il cantato isterico di Steve "Zetro" Souza che va ad affrontare temi scottanti (nel caso l'abuso dei minori da parte di rappresentanti del Clero) oppure la conclusiva "Consolation for the Insane" che sembra voler sfidare e stracciare tutti i limiti di velocità consentiti dal genere.
L'aver indicato questi tre episodi non deve comunque far pensare a un lavoro altalenante, anzi: "Dawn of the New Centurion" è un album che si contraddistingue per la sua compattezza (pari almeno a quella di un rullo compressore lanciato in una folle corsa), che musicalmente non si allontana molto dallo stile di due inevitabili termini di paragoni quali gli Exodus e i Testament, anche se per la cattiveria messa in campo citerei pure gli Evildead e i migliori Kreator.

Se nella disamina di "Heroes of Origin" mi ero spinto fino a definirlo come un fabulous album ora per "Dawn of the New Centurion" mi sento di poter affermare che siamo di fronte ad una vera e propria lesson in violence tenuta da chi ha le tutte le competenze in materia.




Listen close what is this, not bird or plane
Could it be the review fucking with your brain
All it takes just one touch over one, two, three
With a flick of a switch turn on... Metal.it
Recensione a cura di Sergio 'Ermo' Rapetti

Ultime opinioni dei lettori

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 18 mar 2014 alle 15:41

Onestamente il primo album l'ho preso, l'ho anche ascoltato varie volte ma mi ha annoiato subito. Mi sa proprio che questo tipo di thrash moderno non fa per me, trovo i pezzi tutti uguali e monotoni (per quanto picchino....)

Inserito il 18 mar 2014 alle 14:40

pare buono....devo però riascoltarlo un pò di volte..ma pare buono buono

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