Copertina 9

Info

Past
Anno di uscita:1989
Durata:52 min.
Etichetta:Geffen

Tracklist

  1. RIOT
  2. SEX CHILD
  3. VALLEY OF THE KINGS
  4. JELLY ROLL
  5. BLUE MURDER
  6. OUT OF LOVE
  7. BILLY
  8. PTOLEMY
  9. BLACK-HEARTED WOMAN

Line up

  • John Sykes: guitars, lead vocals
  • Tony Franklin: bass, backing vocals
  • Carmine Appice: drums, backing vocals

Voto medio utenti

I Blue Murder sono la creatura di John Sykes, chitarrista che, una volta congedato dai Whitesnake, decide di sopravvivere con i considerevoli guadagni di 1987.
Dopo quell'esperienza inizia a lavorare con Cozy Powell, che pure ha militato nelle fila dei Whitesnake. Alla coppia si unisce poi, nello studio privato di Sykes a Blackpool, il bassista Tony Franklin, ex The Firm, che ha appena finito di registrare le parti per il disco solista di Jimmy Page, Outrider. Per un certo periodo il trio lavora ad alcuni demo tapes, fino al l'abbandono di Cozy Powell che finisce nei Black Sabbath.
Al suo posto arriva un altro personaggio dal passato illustre, Carmine Appice, reduce dall'esperienza con i grandissimi King Kobra del fantastico Ready To Strike, e del meno convincente secondo album.
Viene quindi assoldato come vocalist Ray Gillen, ex Black Sabbath, ma per ragioni legali è costretto ad andarsene dopo un breve lasso di tempo, e riapparirà più tardi con i favolosi Badlands.
Quindi i Blue Murder vanno a Vancouver a registrare le parti strumentali per questo fantastico esordio con l'aiuto del produttore Bob Rock e del tastierista Nik Green, e pare che ben 24 delle 96 piste utilizzate per l'album siano servite per registrare le parti di chitarra di Sykes!

Ovviamente l'intensa attività negli studi di registrazione non gli consente di cercare un nuovo cantante e alla fine Sykes decide di occuparsi in prima persona della parti vocali e con ottimi risultati, direi.
Quando Bob Rock riesce a liberarsi degli impegni assunti con i The Cult e Bon Jovi, l'album vede finalmente la luce.
L'album è una straordinaria miscellanea proprio dei Whitesnake e Thin Lizzy però assoggettata al loro originale trademark, che fa di Blue Murder un disco unico ed irripetibile già a partire dal successivo e conclusivo lavoro, un album che per come è prodotto, in alcuni casi, vede lambire territori class metal.
Canzoni come Jelly Roll mettono in mostra un impasto elettro acustico di grande impatto che chiama in causa anche i Led Zeppelin.
Valley Of The King invece gioca sul l'effetto epico e ridondante.
Sex Child sarà un tuffo al cuore per i fans dei Whitesnake. Billy è suadente ed un'altra volta aromatizzata da sapori coverdaliani.
Riot introdotta da un basso di grande atmosfera è un altro hard rock number frastornante, l'opener perfetta che spiega bene i contenuti dell'album.
Out Of Love è la ballad deluxe.

Non c'è un momento che sia sotto l'eccellenza in Blue Murder, ed è l'album che ha fatto conoscere le doti canore di Sykes, ed ancora oggi è uno dei punti fermi della produzione targata eighties.

Recensione a cura di Fabio Zampolini

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 02 ago 2022 alle 16:34

D I S C O N E .

Inserito il 09 lug 2015 alle 16:25

Grazie, grazie davvero. Tutto più semplice quando si scrive di dischi di qualità eccelsa come questo, ovvio. All'epoca, subito dopo "Riot" rimasi a mascella spalancata per un bel po'. Avevo 18 anni, per la miseria. Ora che ne ho 44 lo ascolto con mio figlio mentre giochiamo. Le magie della musica ragazzi.

Inserito il 09 lug 2015 alle 15:58

Complimenti Ennio. Il disco lo conosco come le mie tasche, la recensione mi ha preso.... ti confesso in un orecchio che è una delle poche dei 'ghost writer' che ho letto tutta d'un fiato. Bravo.

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