Godz - I'll Get You Rockin'

Copertina 8,5

Info

Anno di uscita:1985
Durata:non disponibile
Etichetta:Heavy Metal America

Tracklist

  1. TIMELESS
  2. CHEST FEVER
  3. I'LL GET YOU ROCKIN
  4. FOOLIN' YOURSELF
  5. HEY YOU
  6. FOOL FOR YOU
  7. FIRE
  8. LOVE KAGE
  9. MISSISSIPPI
  10. WE'RE ALL CRAZY

Line up

  • Eric Moore Bass, Vocals
  • Freddie Salem Guitar, Vocals
  • Jimmy Clark Drums
  • Steve Schuffert Guitar

Voto medio utenti

Altra band ricoperta da un alone di mistero e leggenda da culto sono questi Godz da Cleveland, Ohio.
Innanzitutto perché recitavano senza finzioni il ruolo di Hell's Angels e le cronache dell'epoca riportarono che addirittura passarono alle pistole per difendere i loro colleghi Angel durante un tour negli States.
La band ebbe il riconoscimento (pare) per 'Under The table' (letteralmente grandiosa) che non fu in hit di prima grandezza, ma assicurò alla band l'uscita dell'omonimo esordio del '78, bissato l'anno seguente da 'Nothing is Sacred', e si tratta di due platters classici a base di heavy rock senza tanti fronzoli e per questo gli aderenti allo shokk rock dello street metal dovrebbero tenerli a mente quasi come degli antenati del genere.

La band poi si sciolse per operare il suo rientro nell'85, anno cruciale per lo sviluppo del class-metal a cui la versione aggiornata dei Godz di questo 'I'll Get Your Rockin'' appartiene.
Il leader della formazione era il cantante/bassista Eric Moore che nel frattempo aveva assoldato l'ex Outlaws Freddie Salem, anche perché il chitarrista originale, Mark Chattield, ebbe davvero problemi con la legge e pare sia finito addirittura in carcere (....chissà se per l'episodio con gli Angel).
Class-metal si diceva, però infarcito sempre di puro e bastardo heavy rock; tanto che 'I'll Get You Rockin'' risulterà uno degli album migliori dell'annata con 'Done With Mirrors' degli Aerosmith, visto che la band per alcune cose non è distante dai Toxic twins e 'Chest Fever (rielaborata dalla The Band), dopo il solenne intro 'Timeless' (molto House Of Lords) mette subito le cose in chiaro con la voce rauca di Moore a dettar legge.
La title track alza il voltaggio e gli Aerosmith ora sono sul crossroad anche per mezzo di arrangiamenti fiatistici di hard rock shuffle: bellissima. 'Hey You' ha invece il tipico riff losangelino tutto Blvd. e palme. La band resta swingata anche in 'Fool For You', tanto che verrebbe da chiamarli Aero-Force II.
'Fire' è un'altra carta vincente dove il rozzo Moore duetta con un refrain all-female molto suadente ed il risultato finale è straordinario. Poi c'è 'Love Cage' che è un loro vecchio cavallo di battaglia prelevato da 'Nothing Is Sacred' che farà felici i sostenitori dei Little Caesar.
'We're All Crazy' chiude con il loro originale sound dei primi due LP. Melodie vincenti su tutto il fronte insomma, un album giocato tra particolari equilibri di hard rock '70 e inserti più moderni tipici degli '80. Tocco di classe e vivamente consigliato ai Real rockers, e non si sentano nemmeno esclusi i fans di un certo tipo di hard rock '90 alla Monster Magnet, in quanto la voce dell'ottimo Moore è sulla lunghezza d'onda.

Due anni dopo uscirà il loro canto del cigno 'Mongolians', che però, a parte tre canzoni, riprodurrà la track list identica a questo superbo 'I'll Get You Rockin'.

Recensione a cura di Fabio Zampolini

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