Le recensioni sono creature urbane. Devono spiegare, classificare, orientare. Hanno bisogno dell'oggetto.
Compilano mappe. Tracciano confini. Assomigliano a una perizia catastale.
*Through Zero* oppone una resistenza gentile a ogni tentativo descrittivo e formale.
Non perché sia progressivo, composto.
Perché
sconfinato.
La complessità può essere smontata. L'essere umano, organizzato, lo fa almeno dal neolitico.
La vastità no.
Da anni gli Elder sembrano impregnati in un processo di emancipazione dalla propria biografia. Come certe società che, dopo avere costruito le mura della città, iniziano a dimenticare perché le abbiano alzate.
Non una rivoluzione personalistica o artistica.
Nemmeno un'evoluzione nel senso già abbozzato del termine. Una porosità: vivace.
Una sedimentazione.
Qualcosa che non accade davanti ai nostri occhi, ma sotto i nostri piedi.
Il riffing Funziona come una costa. Un altopiano. Un iper oggetto, non geometrico, non frattale: esistenziale.
La potenza di un fiume che non argomenta il proprio corso.
Come si recensisce una montagna?
Come si assegna un voto a un orizzonte?
Come si confronta una costa con un'altra costa?
Forse non si può.
PS
Questo approccio è nato da un tentativo. Lasciare che la recensione venisse colonizzata dal fare degli Elder...che, dissolvono il confine tra figura e sfondo. Il resto non appartiene più al palco né alle quinte. Ma al drappo. Al proprio gobbo interno, universale e libero dal tempo.
...
Le canzoni sembrano esistere per qualcuno.
I territori no.
Forse è qui che *T.Z.* compie il proprio artificio più raro.
Sottrae l'ascoltatore dal centro della scena, attraverso una lenta redistribuzione della presenza.
Una temporaneità secondo cui si può smettere, per qualche minuto, di coincidere perfettamente con se stessi.
Come quando si cammina abbastanza a lungo da dimenticare il motivo per cui si era partiti.
È la realtà che si riappropria del troppo.
Della "materia".
Per cedere proprietà dall'io al mondo.
Sembra una liberazione dal cortocircuito che siamo.
Della solfa che tanto ci piace abitare.
PS Bis: la rece del Mapelli, in modo essenziale, inquadra la grandezza di T.Z, dedicaci il tuo minuto!