Copertina 7,5

Info

Genere:Black Metal
Anno di uscita:2026
Durata:48 min.
Etichetta:20 Buck Spin / Season of Mist

Tracklist

  1. DRIE RAVEN (INTRO)
  2. THE CROWNING
  3. THY BINDING OATH
  4. VERBOLGEN
  5. ...AND WE SHALL SING
  6. IN BLOOD AND IN EARTH
  7. DEN NACHT ZIJN LIED
  8. VIEW FROM NEMETON
  9. THE GLOW OF DAWN

Line up

Non disponibile

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Con "Verbolgen" (20 Buck Spin / Season of Mist), il terzo full-length targato Hulder, il progetto guidato dalla musicista belga Marliese Beeuwsaert torna a battere i sentieri di un Black metal sempre più vasto, stratificato e intriso di suggestioni rituali. Rispetto agli esordi più solitari, il nuovo album consolida una dimensione maggiormente collaborativa: Necreon, già membro della formazione in veste di session, entra stabilmente in line-up contribuendo a espanderne la componente atmosferica e compositiva.
Nelle nove tracce di "Verbolgen" una vena di ancestrale malinconia e la ferocia tipica della nera fiamma, sostenute da arrangiamenti ricchi di elementi folcloristici e da un'impronta quasi cerimoniale, coesistono in una costruzione di insieme solida e "armoniosa". Nel complesso, ci troviamo dunque di fronte a una musica che si gioca su spazi dilatati e rarefatti, dove le ripartenze e gli assalti furiosi sono sapientemente dosati e, tendenzialmente, l'attenzione viene perlopiù posta sul suscitare un senso di evocatività mistica dai toni onirici, con una certa propensione a situazioni da epopea epica. Tutto ciò contribuisce — grazie all'intervento di diversi musicisti ospiti tra batteria, chitarre che si prodigano tra le varie cose in solos caldi e passionali, tastiere e hurdy gurdy capaci di ampliare ulteriormente i cromatismi sonori dell'album — a dar luogo, rispetto al passato, a un'opera ancor più melodica e protesa verso orizzonti sonori monumentali e immersivi, nel tentativo di riscoprire un mondo originario tramite un novero di simbolismi in cui natura, memoria e ritualità diventano strumenti per ridestare un senso di appartenenza perduto.

La produzione robusta e nitida, orientata verso la modernità pur senza scadere in eccessi artificiali, è stata nuovamente affidata ad Ahti Kortelainen presso i Tico Tico Studio in Finlandia, contribuendo alla riuscita di "Verbolgen" che, tuttavia, a mio avviso, pur nella sua alta qualità, denota, proprio come i suoi predecessori, la carenza di quella scintilla in più che potrebbe rendere gli Hulder realmente sopra le righe e che spero prima o poi riuscirà ad accendersi, mostrando tutto il valore della loro musica, poiché il sottoscritto ritiene che abbiano tutte le qualità necessarie per raggiungere le linee di vetta del genere.
In ogni caso si tratta di un ottimo prodotto… dunque non posso far altro che consigliarvelo.

P.S. Segnalo infine che il bellissimo artwork di "Verbolgen" porta la firma di Morrigan degli Aeternus

Recensione a cura di James Curzi

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