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METALLICA + GOJIRA + KNOCKED LOOSE##
M72 World Tour###
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna – 3 giugno 2026Quando si parla di grandi eventi metal in Italia, Bologna si conferma ancora una volta una delle sedi più strategiche possibili. Situata in una posizione ideale per chi arriva da ogni parte della Penisola, è facilmente raggiungibile in treno sia dal Nord che dal Centro-Sud. L'unico vero inconveniente, soprattutto per chi sceglie l'auto, è rappresentato dalla logistica dei parcheggi: il Dall'Ara si trova infatti praticamente nel cuore della città e trovare posto nelle vicinanze può trasformarsi in una piccola impresa. Nel nostro caso, il parcheggio a Casalecchio di Reno ha comportato una camminata di oltre tre chilometri tra andata e ritorno, ma il richiamo dei Metallica vale certamente qualche sacrificio.
L'arrivo allo stadio intorno alle 18:30 ci ha purtroppo impedito di assistere all'esibizione dei
Knocked Loose, prima band in cartellone, di cui ci hanno parlato molto bene a più riprese; ci promettiamo di recuperarli al più presto. Poco dopo è stato invece il momento dei
Gojira, ormai diventati un nome noto ben oltre i confini della comunità metal grazie alla memorabile apparizione durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Parigi 2024.
La formazione francese ha offerto una prestazione di altissimo livello, autoritaria e coinvolgente, conquistando progressivamente un pubblico che continuava ad affluire sugli spalti e nel prato del Dall'Ara. A impressionare particolarmente è stato il batterista
Mario Duplantier, autentico motore della band e protagonista di una performance devastante sotto il profilo tecnico e fisico.
Da segnalare la presenza in un paio di brani del mezzosoprano elvetico
Marina Viotti che ha caratterizzato ulteriormente la loro prova: nonostante gran parte degli spettatori fosse ancora in fase di ingresso, la risposta del pubblico è stata decisamente positiva e ha contribuito a creare il clima ideale per l'arrivo degli headliner.
Setlist:
Born for One Thing
Backbone
Stranded
The Cell
Flying Whales
Love (Remembrance Outro)
Mea culpa (Ah! Ça ira!) (Marina Viotti)
Silvera
Drum Solo
Grind
The Chant (Marina Viotti)
Amazonia Alle 20:30 in punto è toccato ai
Metallica. Con circa 50 mila spettatori presenti ed uno stadio che nel frattempo si era completamente riempito, l'impatto visivo è stato notevole. Da sottolineare anche l'ottima organizzazione sotto il profilo della sicurezza e la straordinaria risposta del pubblico italiano, rappresentato da tutte le generazioni possibili: dagli storici fan over60 fino ai giovanissimi quattordicenni e quindicenni che si avvicinano oggi alla band di San Francisco.
Proprio questa eterogeneità del pubblico contribuisce probabilmente a spiegare alcune scelte di scaletta. Chi segue i Metallica da decenni e ha assistito a numerosi loro concerti può infatti storcere leggermente il naso davanti alla presenza di brani come "
72 Seasons" o "
Cyanide" a discapito di altri grandi classici rimasti fuori dal set... Una selezione che può lasciare un pizzico di amaro in bocca ai fan più navigati, pur rimanendo perfettamente comprensibile nell'ottica di un tour rivolto a un pubblico estremamente trasversale.
Come da tradizione, l'ingresso della band è stato preceduto dalle intro "I
t's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)" degli
AC/DC e dall'immancabile tema tratto da "
Il buono, il brutto e il cattivo" di
Ennio Morricone. Un rituale consolidato che continua a funzionare perfettamente e che prepara il terreno all'esplosione di entusiasmo che accompagna l'arrivo sul palco di
James Hetfield e compagni.
La prestazione della band questa volta è stata complessivamente molto convincente, cancellando di fatto (non nel portafoglio) la delusione provata all'Ippodromo La Maura di Milano il 29 maggio del 2024. James Hetfield ha confermato ancora una volta di essere uno dei più grandi frontman della storia del metal, alternando autorevolezza, carisma e una continua capacità di coinvolgere il pubblico. Brani come "
The Unforgiven" e "
Nothing Else Matters" hanno scatenato le inevitabili ovazioni, mentre la comunicazione con i fan è diventata sempre più intensa con l'avvicinarsi del finale dello show, contraddistinto da una grande conclusione grazie ai grandi classici come "
One", "
Seek & Destroy", "
Master of Puppets" ed "
Enter Sandman".
Molto positiva anche la prova di
Lars Ulrich, spesso bersaglio di critiche negli anni ma apparso in buona forma per tutta la durata del concerto e senza accelerare inutilmente i bpm dei brani. Qualche sbavatura è invece arrivata da
Kirk Hammett, autore di alcune imprecisioni piuttosto evidenti durante gli assoli. Nulla di realmente compromettente per la riuscita dello spettacolo e, in fondo, la precisione chirurgica non è mai stata la caratteristica principale del chitarrista hawaiano.
Tra i momenti più curiosi della serata va segnalato il tradizionale intermezzo affidato a
Robert Trujillo e Kirk Hammett, che durante questo tour stanno omaggiando artisti e repertori differenti nei vari Paesi visitati. Dopo aver proposto in altre nazioni brani di band locali come
Accept o
Rammstein, in Italia i due musicisti hanno sorpreso tutti con una citazione della storica sigla del cartone animato giapponese "
Ken il Guerriero" di Spectra. Un siparietto accolto con entusiasmo soprattutto dagli spettatori più adulti, che hanno immediatamente iniziato a cantare insieme ai musicisti, al contrario dei giovanissimi che...sono caduti dalle nuvole, rimanendo pressochè impassibili.
Naturalmente non sono mancati gli elementi spettacolari che da anni rappresentano parte integrante dell'esperienza Metallica: esplosioni, fuochi, giochi pirotecnici e un impianto scenico imponente hanno contribuito a rendere lo show visivamente impressionante dall'inizio alla fine.
Nel complesso, quello del Dall'Ara è stato un concerto da 8,5 in pagella. Chi ha avuto la fortuna di seguire la band in epoche diverse potrebbe ricordare esibizioni più aggressive e meno focalizzate sull'aspetto scenografico, ma sarebbe ingeneroso non riconoscere l'altissimo livello di uno spettacolo capace di riempire uno stadio con decine di migliaia di persone e di coinvolgere pubblici appartenenti a generazioni differenti.
Per chi non aveva mai visto i Metallica dal vivo o li aveva incrociati soltanto una volta in passato la serata bolognese del 3 giugno 2026 ha rappresentato senza dubbio un'esperienza memorabile. E, osservando un Dall'Ara gremito e in festa, è stato difficile non rendersi conto di come la leggenda dei Four Horsemen continui ancora oggi a parlare a fan di ogni età.
Report a cura di
Andrea Spadafora.
Si ringraziano per la collaborazione e l'ospitalità
Live Nation Italia e
The Hive Project.
Setlist:
intro: It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)
The Ecstasy of Gold (Ennio Morricone song)
Creeping Death
For Whom the Bell Tolls
Cyanide
King Nothing
72 Seasons
The Unforgiven
Fuel
Kirk and Rob Doodle "Ken il Guerriero" di Spectra
The Day That Never Comes
Wherever I May Roam
Nothing Else Matters
Sad but True
One
Seek & Destroy
Master of Puppets
Enter Sandman
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