(31 luglio 2026) Porto Live Metal fest 2026: @Crimson Dawn, @Vanexa, @Sadist, @Bulldozer

Info

Provincia:GE
Costo:30 euro
Grande serata venerdì 31 in quel di Genova, una serata ad alto tasso di acciaio fuso tricolore; un evento organizzato da Massimo Gasperini ed il suo staff della Black Widow Records che con passione, impegno e tanto amore portano avanti queste belle iniziative, soprattutto questa che è in ricordo di Enrico “Mappy” Lanciaprima dei Blue Dawn che ci ha lasciati troppo presto.
A scaldare il pubblico ci pensano i doomsters nostrani Crimson Dawn, la band è affiatatissima e non smette di coinvolgere chi è intervenuto ad assistere allo spettacolo; c’è anche stato un curioso siparietto totalmente genuino tra il frontman ed un giovane fan che ha fatto da messaggero d’amore per aiutare questo giovane virgulto, il metal è anche questo.

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La formazione fa della teatralità uno dei suoi punti cardine con una formula che pesca dal doom metal più epico e classico con un tocco di Candlemass.
Altro giro, altra corsa con i Vanexa che sciorinano classe, potenza con un heavy metal old school, gruppo istituzionale della brigata del metallo tricolore.
Hanno coinvolto i presenti proponendo classici vecchi e nuovi, soprattutto la bellissima ed intensa “Hiroshima”; menzione d’onore va ai grandi musicisti in campo trai quali Sergio Pagnacco Schafausen al basso che duellava con il grande chitarrista Pier Gonella, per non parlare del frontman Andrea “Ranfa” Ranfagni che è stato artefice di una prestazione maiuscola arringando più volte il pubblico e spremendosi fino all’ultimo.

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Cambio di atmosfera e genere con i beniamini dell’estremo genovese, ovvero i Sadist che hanno proposto dal vivo tutto il secondo album per il trentesimo anniversario, il capolavoro “Tribe”.
La band è in palla, grande prestazione; i giovani musicisti che affiancano i più scafati Trevor e Tommy Talamanca sono una perfetta macchina da guerra che insieme agli altri colpisce nel segno di un death/prog tecnico dall’atmosfera cangiante e ricca di emozione.

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Trevor e Tommy sono l’anima di questa realtà che si merita tutto quello che con passione, impegno e fatica si è conquistata con le unghie e con i denti, bravo anche il percussionista aggiunto che ha dato un tocco di stile al tutto.
L’oscurità sta prendendo possesso della Città Della Lanterna e chi più dei Bulldozer, veri pionieri dell’estremo italiano può esserne l’alfiere di questa tenebra che ci avvolge.
Il trio meneghino non si è fatto remore nel distruggere i padiglioni auricolari con una formula semplice ma devastante pescando da tutta la discografia con brani come “The final separation”, “Fallen Angel”, “The cave”, la sarcastica e corrosiva “Don’t trust the saint”, i due classiconi “Minkions” ed “Ilona the very best” per non parlare della mitica “The derby” dedicata alla memoria del mitico capitano del Milan, Franco Baresi prematuramente scomparso proprio questo giorno.

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Andy, AC Wild e Manu non hanno mai avuto un solo attimo di stanca, anzi, arringati hanno versato potenza senza compromessi come da tradizione chiudendo con una tellurica cover di “Overkill” dedicata allo zio Lemmy.

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Un plauso va anche alla bella e brava Linda Dell di EntellaTV che con professionalità e competenza ha cucito il tutto tra una pausa e l’altra intervistando i musicisti intervenuti per il concerto.
Ed ora la nota amara, mi dispiace dirlo ma il pubblico metal intervenuto era invero molto al di sotto delle aspettative; ci si lamenta tanto della crisi della musica e dei concerti poi però il risultato è questo, un atteggiamento del genere non mi sembra rispettoso verso chi come Massimo Gasperini mette l’anima nel voler tirare fuori qualcosa di buono contro tutto e contro tutti, se questi piccoli ma grandi eventi dovessero finire, non lamentatevi, chi è causa del suo mal pianga se stesso…
Serata veramente coi fiocchi, un grande grazie a chi c’era, ha organizzato, ha suonato e partecipato, sono certo che il buon “Mappy” da lassù abbia sorriso benevolmente e si prenderà cura di noi, alfieri del metallo tricolore.
Report a cura di Matteo Mapelli

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