Copertina SV

Info

Genere:Power Metal
Anno di uscita:2021
Durata:48 min.
Etichetta:AFM Records

Tracklist

  1. A VIRTUAL WORLD
  2. CLOUD CONNECTED
  3. TALISMAN
  4. BEYOND THE HORIZON
  5. PEACEKEEPERS
  6. THE VAMPIRE SONG
  7. WE'RE LIKE THE FIRE
  8. ARTIFICIAL INTELLIGENCE
  9. ALONE
  10. RUNNING
  11. SYNCHRONIZED

Line up

  • Edwin Premberg: guitars
  • Robert Majd: bass
  • Lea Larsson: drums
  • Robert Örnesved: guitars
  • Erica Ohlsson: vocals

Voto medio utenti

The Amaranthe Side of the Moon


Quando il sommo Graz mi affidò questo "A Virtual World", ricordavo di aver analizzato il precedente "Biomechanicals", e, seppur dubbioso, di averci alla fine trovato del buono. E invece.

Ma, prima di iniziare, gradirei deliziarvi con delle perle estrapolate dalle liner notes della label AFM:

- the Swedish Power Metal quintet METALITE returns to the metal dancefloor
- an album that - even for Scandianvian standards - could be called a rarity
- the Swedes continue to expertly make use of electronic elements, influenced by the Trance Era of early 21st century
- by the concept of bands like Within Temptation, Amaranthe and Delain


E insomma, siamo di nuovo a fare il solito discorso, ma è ora di arrendersi alla realtà: per quanto io e pochi altri di noi provino a combatterlo, il Trance Metal è ormai realtà. Produzioni compressissime, basi power e riff bassi e grossi mixati con suoni elettronici, campionamenti, insomma, metal da ballare. Ed è inutile che io, Graz e voi amici dinosauri continuiamo ad indignarci, perché i tempi cambiano e le generazioni evolvono (o involvono): per i ragazzini di oggi, il metal è (anche) entertainment, divertimento, belle/i ragazze/i e piercing, moda e video, singoli e make-up, e da insegnante mi tocca ammettere che potrò non accettarlo, ma è quello che è, e bisogna farci pace. Questo non significa che non continueremo a difendere la Musica che amiamo con tutte le nostre forze, ma magari i due mondi possono coesistere, e magari è ora che io mi arrenda alla new wave, e almeno mi conceda di ascoltarla con meno pregiudizi e togliendo di mezzo luoghi comuni e pagliacciate inutili.

"A Virtual World" è ben cantato e suonato, ha in sé tutti i piripiri di cui sopra, i ritmi sono sempre sostenuti come bpm e i ritornelli sono cantabilissimi e spesso armonizzati ad hoc per suonare come 'anthems' da cantare tutti insieme a squarciagola. Credo che a questo punto dovrei passare alla disamina visiva, visto che la componente visuale è una quota altissima nell'economia del Trance Metal, ma sinceramente non me la sento. Guardate un paio di video, fatevi la vostra idea, questa qui in fondo è la recensione di un uomo che ha ascoltato tantissima musica nella vita, ma che non riesce a far pace con il futuro che avanza, se il futuro che avanza è questa roba qui.



Recensione a cura di Pippo ′Sbranf′ Marino

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Ultimi commenti dei lettori

Inserito il 06 apr 2021 alle 22:00

Dai singoli ascoltati e' davvero molto tamarro... ma devo dire che le canzoni funzionano e loro ci sanno fare. Da tenere d'occhio

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