(23 marzo 2012) Obscura - Spawn of Possesion (Milano, 23/03/2012)

Info

Provincia:MI
Costo:20€
Serata dedicata al death metal più tecnico quella che si è svolta allo Zoe Club in quel di Milano venerdì 23 marzo. La presenza sul palco dei tedeschi Obscura e degli svedesi Spawn Of Possession, a cui si sono aggiunti come supporto i francesi Gorod, gli olandesi Exivious e i nostrani Under The Ocean è di quelle più che appetibili. Nonostante la poca pubblicità, la presenza del pubblico nel locale è discreta. Certo mi aspettavo qualche presenza in più tenendo conto che da quando è uscito “Cosmogenesis” (con il relativo tour di supporto ai Cannibal Corpse e Dying Fetus che toccò anche il nostro Paese nel 2009 con l’esibizione all’Alcatraz) i Tedeschi sono sdoganati anche fra coloro che non ascoltano abitualmente death metal, ma tutto sommato non ci si può lamentare.

Arriviamo al locale durante l’esibizione dei francesi Gorod, band dalle forti influenze Meshuggah che non ha goduto di una resa sonora sufficiente per poter apprezzare come si deve la proposta musicale offerta ai presenti. Inoltre il cantante Julien Deyres mi è sembrato andare troppo spesso in apnea nel tentativo di imprimere alla sua voce un timbro ancora più rabbioso. Se il compito dei Francesi era quello di scaldare gli astanti, si può dire che sono riusciti nel loro intento.

Sul palco si avvicendano gli svedesi Spawn Of Possession, il cui ultimo lavoro “Incurso” è uno dei dischi più interessanti usciti nel primo trimestre del 2012. Death metal concettuale e intricato a cui non mancano geniali spunti melodici capaci di “far digerire” all’ascoltatore i passaggi più complicati. Peccato che durante l’esibizione dei Nostri l’impianto elettrico decida di fare le bizze durante l’esecuzione di “Where angel go demons follow” mettendo a dura prova la pazienza sia degli spettatori che della band. Fortunatamente gli Spawn Of Possession hanno dimostrato di saper gestire con intelligenza l’evento ed il concerto è proseguito senza ulteriori problemi tecnici. La scaletta ha toccato tutti i tre lavori che compongono la discografia degli Svedesi attingendo prevalentemente coi pezzi contenuti nel debut “Cabinet” del 2003. Infatti solo la già citata “Where…” appartiene all’ultimo cd uscito per Relapse. Nei trentacinque minuti a loro disposizione, gli Spawn Of Possession hanno dato dimostrazione di come le sonorità incise su disco non siano finte e costruite ma vive, pulsanti e capaci di ammaliare i presenti.

Set list Spawn Of Possession:


Swarm of the formless
Hidden in flesh
Where angel go demons follow
Spawn of possession
Dead & grotesque
Lash by lash
Church of deviance

Alle 23.00 giunge il turno degli headliner del tour. Ai tedeschi Obscura tocca però la stessa sorte degli Svedesi, salvo che l’impianto non si è limitato a saltare una volta, bensì due!!!
Le danze si aprono con “Septuagint”, opener dell’ultimo lavoro in studio “Omnivium” e l’impianto elettrico cede senza pietà lasciando letteralmente interdetti band e pubblico. Per fortuna il problema si risolve velocemente ed i Nostri riprendono a suonare come se nulla fosse accaduto. Si passa alle successive “Vortex omnivium” e con il primo estratto da “Cosmogenesis”, “Incarnated” a cui segue “Universe momentum”. Si vede che la band guidata dal cantante-chitarrista Steffen Kummerer ha acquisito una forte sicurezza dal vivo e lo spettacolo di conseguenza ha potuto solo guadagnare punti.
Peccato che sul più bello di “Ocean gateways” l’impianto collassi per la terza volta nella serata interrompendo il feeling che si era venuto a creare.
Il tempo di un breve (ed inutile) drum solo di Hannes Grossmann e l’esibizione degli Obscura entra nella parte finale. “Anticosmic overload” e, soprattutto, la cover di “The flesh and the power it holds” degli eterni Death (a cui partecipa un fan cantandone una parte del testo sul palco!) chiudono una esibizione che non fa altro che confermare tutto quello che si dice di buono sulla band tedesca a quali non si può altro che augurare di continuare felici su questa strada.

Set list Obscura:

Septuagint
Vortex omnivium
Incarnated
Orbital elements
Universe momentum
Ocean gateways
drum solo
Anticosmic overload
Centric flow
The flesh and the power it holds

P.S.: un sentito ringraziamento da parte del sottoscritto va all’amico Leonardo “Dismember” Borinelli il quale, con estrema pazienza, mi ha aiutato coi titoli componenti entrambi i set list. Grazie Leo!

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