(19 marzo 2015) Soen - 19 Marzo 2015 (Traffic, Roma)

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Provincia:RM
Costo:non disponibile
Il primo tour da headliner dei Soen sbarca a Roma il 19 di marzo, al Traffic. La location è ottimale per questo tipo di concerti, soprattutto dopo i cambiamenti all'impianto audio e alla zona esterna operati nei mesi scorsi.

Arrivo sul posto giusto in tempo per vedere l'esibizione dei Lizzard, power trio francese giunto ormai al secondo album. I ragazzi sul palco ci sanno fare, hanno un repertorio che il pubblico sicuramente apprezza, con suoni a metà tra Deftones e Tool, riff granitici e parti più delicate che la batterista Katy Elwell interpreta con grande stile. Non credo che fossero conosciuti ai più, nonostante questo sono riusciti a strappare grandi applausi all'audience, in particolare dopo l'esecuzione dei pezzi più aggressivi e "tooliani" come "twisted machine" o "the orbiter". Immancabile "vigilent", l'ultimo singolo, che dal vivo rende e convince. Unico neo la staticità sul palco, ampiamente giustificata dalla formazione a 3.

L'ingresso dei Soen si fa attendere un po', ma è accolto con clamore dalla folla ansiosa di vedere il combo all'opera. Purtroppo l'impatto non è dei migliori, con i primi 4-5 pezzi che trascorrono senza lasciare traccia per evidenti problemi legati alla fonia. Nonostante l'ottima scelta dei brani iniziali ("Tabula Rasa", "Delenda", "Ennui") ci vogliono più di 10 minuti per cominciare a percepire il lavoro del chitarrista Kim Platbarzdis, fino a quel momento rimasto oscuro, e la voce di Joel Ekelöf, che rimarrà comunque bassa per tutta la serata malgrado gli interventi del fonico.

Quando i suoni si fanno più chiari, emerge qualche imprecisione nei cambi tra chitarra e batteria, cosa inaspettata data la comprovata esperienza della line up. Purtroppo le frequenti variazioni dinamiche che caratterizzano i brani dei Soen ne risentono, e perle come "Canvas" o "Koniskas" perdono quella magia che ben le contraddistingue nei lavori in studio. Come se non bastasse, il vocalist non sembra in serata, alterna parti più convincenti ad altre dove appare in difficoltà. Non sono rari, infatti, i momenti in cui cerca l'aiuto del pubblico girando il microfono, soprattutto nella parte finale del concerto, in cui commette un paio di gaffe sul ritornello dell' attesissima "Savia", che lasciano perplessi i fans.

La gestione degli spazi tra un pezzo e l'altro non fa che aumentare tale perplessità, dato che il buon Joel non parla molto e, nell'unica occasione in cui lo fa, si lancia in un ruffianissimo "è la prima volta che veniamo in Italia ed è bellissimo" ... non fosse che nel 2012, in occasione del tour di Cognitive, si sono esibiti sia a Milano che a Roma, insieme ai Paradise Lost.

Il concerto prosegue attraverso momenti altalenanti, salvati dall'ottima caratura dei pezzi, e della grande performance di Stefan Stenberg al basso, che tiene tutto insieme, e dell'ottima prestazione del secondo chitarrista\tastierista\percussionista, di cui non ho colto il nome al momento delle presentazioni. La chiusura della setlist è affidata alla splendida "Pluton". Da segnalare una secondo me pessima scelta di arrangiamento sul finale di "Void", che trovo il momento più intimo e sognante di "Tellurian Review", che è stata proposta con un improbabile alternanza di soli stile anni 80 tra i due chitarristi, con tapping e scale a non finire. Decisamente fuori contesto.

In conclusione, un concerto che ho approcciato con aspettative molto alte e che mi ha deluso. Da grande fan del genere e dei componenti della line up mi aspettavo una serata diversa. I problemi di fonia iniziali e le imprecisioni nel corso della serata non hanno permesso al pubblico di perdersi nelle splendide sfaccettature dei brani meravigliosi che questo combo ha composto. In particolare mi aspettavo di più dal batterista Martin Lopez, un musicista di indubbia caratura, apparso fuori forma e con una gamma di suoni che considero sgraziati per il contesto. Forse su un grande palco sarebbe stato diverso. Spero di ricredermi in futuro.

Antonello "Sairus" Rabuffi


Setlist:

Tabula Rasa
Delenda
Ennui
Koniskas
Canvas
Kuraman
Fraccions
Void
Savia


Encore:
The Words
Pluton
Report a cura di Gianluca 'Graz' Grazioli

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